Art Fashion ha aderito al progetto di CNA e Confindustria: "Filiera moda per l'Italia-emergenza COVID 19 e, anche grazie alla solerzia con la quale la Prefettura di Rieti ha esaminato la richiesta dell'azienda, ha iniziato proprio ora la produzione e vendita di mascherine.
La prima del primo lotto da quindicimila! Emanuela e Stefania, le due sorelle animatrici della società, delle quali avevamo raccontato la storia, non si sono perse d'animo e chiusa la sartoria per la confezione di abiti di alta moda, hanno subito cercato di riconvertire la propria produzione aderendo al progetto per il quale anche il Presidente Conte e il Commissario Arcuri hanno ringraziato CNA e Confindustria.

L'impegno assunto dalle due organizzazioni è garantire presto metà del fabbisogno nazionale di mascherine.

Stefania, questo lavoro non fa per te. E’ meglio che fai qualcos’altro”. Fu questo quello che si sentì dire mia sorella al primo giorno di prova in camiceria. Eppure, chi lo avrebbe mai detto che sarebbe diventata un’ottima tagliatrice?”  Stefania e Emanuela Fraticelli, titolari da ben 22 anni della Cristal Fashion, laboratorio sartoriale conto terzi di Passo Corese (Rieti), ce l’hanno messa proprio tutta per arrivare dove sono arrivate. Fatica, notti insonni, lacrime di gioia e di disperazione e tenacia, tanta tenacia perché anche quando non sapevano come portare a termine una commessa sapevano che in un modo o nell’altro l’avrebbero fatto.

“Tutto è iniziato in una stanzetta, che prima era adibita a stalla. Ci abbiamo messo dentro due macchine per cucire, un ferro da stiro, un tavolo e ci siamo messe a leggere i libretti di istruzioni. Non sapevamo davvero da dove cominciare ma poi mio marito –ricorda Emanuela – ci dette il contatto del  direttore di un’azienda di Fiano Romano e andammo. Eravamo impaurite ma non so come prendemmo la nostra prima commessa”. 446 gonne in quattro giorni per 1.700 lire l’una. Una vera e propria sfida visto che loro, le sorelle Fraticelli, fino a quel momento avevano cucito solo camicie. Si misero a chiamare le ex colleghe che ne sapevano di più sul confezionamento  delle gonne alla disperata ricerca di informazioni e…riuscirono nell’impresa.

Oggi, a distanza di 22 anni, il loro piccolo laboratorio è diventata una struttura di 600 mq con 18 dipendenti che svolgono un lavoro altamente qualificato con macchinari all’avanguardia. “In quest’ultimo mese abbiamo ottenuto un importante ordine che ha richiesto un ampliamento del personale, ma non avendo trovato la giusta manodopera abbiamo deciso di formarla” – racconta Emanuela. A breve entreranno nell’organico altre quattro dipendenti, donne dai 20 ai 45 anni,  che assieme a CNA hanno istruito per le mansioni che gli occorrono.